mercoledì 25 aprile 2018

73° anniversario della Liberazione

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lunedì 2 aprile 2018

CUBA A FIANCO DELLA CAUSA DEL POPOLO PALESTINESE


Cuba non ha mai smesso di alzare la sua voce nei diversi forum internazionali a favore dei palestinesi e della loro giusta causa. Per questo anche nella 138° Assemblea dell'Unione Interparlamentare ha ribadito chiaramente la sua posizione in difesa della Palestina, occupata da Israele dal 1967, e per di più sottoposta a una colonizzazione mediante la costruzione di insediamenti
La presidente della Commissione per le Relazioni Internazionali del Parlamento di Cuba, Yolanda Ferrer, ha respinto a Ginevra la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale israeliana, una posizione criticata nel dicembre scorso all'Assemblea Generale dell'ONU da 128 dei suoi paesi membri.
Cuba è tornata a esigere il rispetto dei diritti dei palestinesi, mentre ha condannato i crimini che contro di loro vengono commessi quotidianamente dalle forze israeliane d'occupazione.
La realtà è che la comunità internazionale ha un debito storico con il popolo palestinese, che ha sofferto durante mezzo secolo di occupazione punizioni collettive, repressione, confisca di terre e proprietà, trasferimenti forzati, distruzione di case e colonizzazione di territori mediante insediamenti che la comunità internazionale considera illegali.
La solidarietà con i palestinesi è stata una costante della rivoluzione cubana e del suo leader storico Fidel Castro che ha riconosciuto, fin dai suoi inizi, l'Organizzazione di Liberazione della Palestina guidata da Yasser Arafat.
In una lettera a Fidel Castro il presidente palestinese ha scritto: "La sua presa di posizione e il suo esempio ci dà più coraggio e decisione per continuare la lotta, la resistenza e l'Intifada per buttare fuori gli occupanti israeliani dal nostro paese".
Nel 2014 Fide Castro aveva firmato un manifesto internazionale in appoggio alla Palestina, nel quale si chiede al regime israeliano di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite e di ritirarsi dalla striscia di Gaza. dalla Cisgiordania e da Gerusalemme est.
Bisogna ricordare che nel 1975 Cuba è stata uno dei promotori della risoluzione 3379 dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che qualifica il sionismo come una forma di razzismo e discriminazione.
L'appoggio del paese caraibico al popolo palestinese non si evidenzia solo nei forum internazionali, ma anche nel fatto che migliaia di giovani hanno studiato a Cuba in diversi corsi di laurea, tra i quali quelli di medicina.
Tra Cuba e Palestina esistono accordi di cooperazione in materia di educazione superiore e cultura, oltre a un accordo di cooperazione sportiva, che stringe i legami cubano-palestinesi nell'ambito delle attività umane.
Le autorità palestinesi affermano che la lotta del loro popolo è stata dura e lunga, ma hanno anche sempre contato sull'appoggio di paesi fratelli come Cuba che, anche se lontani geograficamente, sono vicini con il cuore.
Solidarietà, amicizia e un forte impegno caratterizzano le relazioni di Cuba con la Palestina, un popolo che è un simbolo mondiale di resistenza e di speranza.
Ed è che, come ha affermato in un discorso davanti all'ONU il presidente Raúl Castro, “una soluzione giusta e duratura del conflitto del medio oriente richiede, inesorabilmente, l'esercizio reale del diritto inalienabile del popolo palestinese di costruire il proprio stato dentro i confini di prima del 1967 e con la sua capitale a Gerusalemme Est...”.
Autore: María Josefina Arce.
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