sabato 15 maggio 2010

Brigata internazionale di lavoro volontario "José Martí " 2010.



Che cos’è la brigata internazionale di lavoro volontario
José Martí a Cuba?

È una vacanza? È volontariato? È un’attività di conoscenza? È un’esperienza di vita comunitaria?
È tutto questo, e molto altro.
Innanzitutto, è una brigata, cioè, molto semplicemente, è un gruppo di persone.
Una brigata è formata da persone di ogni tipo e ogni età, dagli adolescenti agli anziani, da persone che viaggiano a Cuba per la prima volta, a persone che la frequentano da anni, da persone che conoscono molto bene il panorama politico mondiale a persone che hanno appena iniziato ad accostarsi a temi come quelli che vengono sviluppati nel programma realizzato dall’ICAP (Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos). È un’esperienza di vera condivisione, vera solidarietà, e vera conoscenza dell’organizzazione e del socialismo cubano.
Sono possibili prese di posizione discusse all’interno della brigata, sulla base di documenti politici, normalmente redatti dal capobrigata, aventi come obiettivo la solidarietà con Cuba e l’informazione corretta sulla sua situazione socioeconomica.

La brigata è internazionale.
Conta numerose delegazioni provenienti da vari Paesi d’Europa. L’ultima in particolare (luglio 2009) ha visto la partecipazione di 19 nazioni europee ed è stata contemporanea alla Brigata di Puerto Rico, per un totale di oltre 250 volontari oltre al personale dell’organizzazione ICAP.
Ciò significa che dalla colazione al lavoro (nei campi e/o negli edifici pubblici da ristrutturare come scuole, ospedali o altro), dai dibattiti, alle serate di svago, tutto è una girandola di lingue, idee, usi, lineamenti, racconti diversi.
La brigata è una brigata di lavoro.
Per quanto riguarda le giornate lavorative l’esperienza, è unica e forse indescrivibile, faticosa e appagante.
Seppur limitato, si tratta di un aiuto alle cooperative cubane simbolico ma concreto: il lavoro è lavoro vero e, per questo, lavoro che insegna.
Il lavoro della brigata è lavoro volontario.
Chi sceglie il lavoro volontario non fa una scelta a caso. Sceglie di usare il suo tempo e la sua energia per fare qualcosa di piccolo ma pur sempre prezioso, per se stesso e allo stesso tempo per qualcun altro.
In particolare partecipare ad una brigata a Cuba significa lavorare per un popolo costretto a condizioni difficilissime dal blocco economico imposto dagli USA ormai da 50 anni. E che, ciononostante, resta un popolo brillante, ribelle e giusto.
Il Campamento Julio Antonio Mella, che ospita orgogliosamente le brigate come questa, non offre solo la possibilità di passare un periodo in un posto meraviglioso e in maniera anticonvenzionale e interessantissima, ma dà anche la possibilità di sperimentare che si può vivere in modo diverso dal nostro, in cui spesso ci troviamo immersi nella ricchezza, nell’ipocrisia, nell’indolenza e nella carenza di valori e ideali.
La brigata permette di comprendere le difficoltà di un mondo diverso, lontano, vittima dell’ingiustizia, ma che è comunque capace di accogliere, comprendere a sua volta, e farti sentire importante.
La brigata è anche tanto divertimento.
I momenti di attività lavorative e informative (conferenze, documentari, incontri con autorità visite, etc.) si alternano a spazi dedicati allo svago: musica dal vivo, teatro, cinema, mare, escursioni, ballo, “fiesta” e chi più ne ha più ne metta.
La stanchezza degli impegni quotidiani non diminuisce la voglia di divertirsi e stare insieme.
Ovviamente ogni forma di sballo e droga è bandita.
PER INFO E CURIOSITA’:
promozionebrigata@libero.it
italiacuba.senig@gmail.com

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