lunedì 1 febbraio 2010

Honduras resiste! ...anche qui.


L'iniziativa "Honduras resiste!" svolta ieri al circolo ARCI "Germontari" di Ancona è stata un vero successo. L'interesse mostrato dalle numerose persone presenti alla visione del documentario "Il ritorno del Condor" sul colpo di stato militare avvenuto nel giugno scorso nel piccolo stato centro-americano ed i molti interventi e domande che ci sono state nel successivo dibattito hanno molto colpito e commosso Esly Banegas, dirigente del Fronte Naz.le di Resistenza al golpe. Nel riaccompagnarli trafelati al treno che li ha portati alla tappa successiva di Bologna, Esly e Fulvio ci hanno detto che giornate come quella di sabato scorso sono un'iniezione di energia e di rinnovato entusiasmo per continuare il loro lungo tour che ormai da più di due settimane procede serratissimo attraverso l'Italia. Sentire questo è stata per noi la soddisfazione più grande. Salutiamo ancora una volta Esly e speriamo di aver dato il nostro modesto contributo per far conoscere quello che sta avvenendo nel suo piccolo-grande Paese nella più totale e complice disinformazione dei media. Di seguito riportiamo un articolo di Fulvio Grimaldi, giornalista, autore del documentario e nostro vecchio amico.

"Scivolando su sconfinate distese bianche, attraversando
muraglie di gelo,dribblando fitte cascate di fiocchi di neve,
abbiamo, si parva licet, congiunto all'Honduras la Romagna e
le Marche, sempre sotto gli auspici di bravissimi circoli dell'
Associazione Nazionale Italia-Cuba che, con la loro sensibilità
internazionalista e la loro dinamicità organizzativa dovrebbero
far arrossire associazioni e partiti che si proclamano cultori
della solidarietà antimperialista e che, al pari, degli ambienti
mediatici e politici omertosi nei confronti dei golpisti e loro
padrini, scelgono un silenzio e un ignavia che li rendono
complici passivi.
Così c'è stata una bella iniziativa del Circolo di
Ravenna, da sempre uno dei più creativi d'Italia, con fitto
dibattito che si è naturalmente esteso alle misere condizioni
della sinistra italiana, incapace di cogliere il significato
epocale e drammatico di quanto sta avvenendo in Honduras,
Haiti e America Latina tutta.
Parimenti ad Ancona, come a Ravenna in un Circolo Arci,
il Circolo di Italia-Cuba di Senigallia (e di metà Marche)
ha fatto miracoli di mobilitazione, facendo traboccare
un'enorme sala - il bocciodromo - di quasi cento persone,
moltissime implumi, vale a dire ampiamente sotto
l'avanzata età media che ormai caratterizza la
nostra associazione e un po' quanto sopravvive a
sinistra del PD.
Una vera folla, appassionata di informazioni
e di comprensione di quegli avvenimenti che paiono
lontani, e invece per chi non ha perso uno sguardo
comprensivo, globale, ci interessano da vicinissimo:
il processo del nemico non è differente, se non nei
modi e tempi, da una parte e dall'altra dell'oceano.
A coronamento dell'impegno internazionalista,
un vero trionfo gastronomico a base di cinghiale.
Alla luce di quanto ha vissuto finora,
nei nostri 12 incontri, la compagna honduregna Esly
ha l'impressione che la solidarietà
con i popoli aggrediti dall'imperialismo e dal
capitalismo coi cingoli sia una specie di tsunami in Italia.
Fosse vero.
Leggiamoci le incessanti esternazioni dei nostri
sinistri e forniamoci della lampada di Diogene se
vogliamo riuscire a trovare le parole internazionalismo,
imperialismo, Nato o la parola piccolina Honduras.
Avanti, oggi tocca ai felsinei."
Fulvio

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